Cattedrale
Di Siracusa
CATTEDRALE
Nel cuore di Ortigia, la Cattedrale di Siracusa è un monumento unico, dove storia, arte e spiritualità si intrecciano da oltre 2500 anni.
Nata come Tempio di Atena nel V secolo a.C., conserva ancora oggi le imponenti colonne doriche inglobate nelle mura. Trasformata in chiesa cristiana nel VII secolo d.C., durante la dominazione araba venne spogliata di arredi e decori, per poi essere riconsacrata dai Normanni nel 1085. Dopo il terremoto del 1693, la sua facciata fu ricostruita in splendido stile barocco siciliano, donando al Duomo di Siracusa l’aspetto scenografico che oggi domina Piazza Duomo. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la Cattedrale di Siracusa è un vero e proprio libro di pietra, dove storia, arte e fede si intrecciano.

TEMPIO DI ATENA
Edificato nel 480 a.C. per volere del tiranno Gelone, il Tempio di Atena celebrava la vittoria di Siracusa sui Cartaginesi ad Imera.
Costruito in perfetto stile dorico, era un’imponente struttura sacra che dominava l’acropoli di Ortigia.
Cicerone lo descrisse nelle Verrine come un tempio magnifico, adornato con 27 dipinti raffiguranti re e tiranni siciliani, mentre le porte d’ingresso erano impreziosite da fregi in oro e avorio. Secondo Ateneo, sulla sommità svettava un gigantesco scudo in rame dorato con l’effigie di Atena, che, riflettendo la luce del sole, serviva da faro per i naviganti diretti al porto di Siracusa.
Un capolavoro dell’architettura dorica, imponente e perfettamente proporzionato. Il tempio, che si ergeva su un ampio crepidoma lungo 56 m e largo 22 m, era un periptero esastilo, doppiamente in antis. Le sei colonne sulle due parti frontali e le quattordici lungo i fianchi si innalzavano per otto metri da uno stilobate a tre gradoni, con un diametro inferiore di 1,90 m. Erano configurate con 20 scanalature e il capitello osservava i canoni classici dello stile dorico.
Il pronao era rivolto ad oriente, mentre l’opistodomo a occidente. Ancora oggi, all’esterno del Duomo si può ammirare lo stilobate su cui poggiano le colonne; l’architrave, i triglifi e le metope lisce; all’interno, oltre alle colonne, si riconosce l’esatta ampiezza del peristilio e del naos.

LA CHIESA CRISTIANA
Nel VI secolo d.C., durante la dominazione bizantina, la maestosa struttura dorica fu trasformata in chiesa cristiana. Lo spazio tra le colonne fu chiuso, formando le navate laterali, mentre nel naos furono aperti otto archi, creando la navata centrale.
Nel VII secolo, la chiesa fu consacrata alla Beata Vergine Maria, diventando la Cattedrale di Siracusa. Durante la dominazione araba (878-1091), fu spogliata di arredi e decorazioni. Con l’arrivo dei Normanni, per migliorare l’illuminazione interna, si innalzarono le mura della navata centrale e si aprirono sette finestre strombate. La facciata fu abbellita con un’alta torre campanaria.
Il terremoto del 1693 causò il crollo della facciata e del campanile, rendendo indispensabile la loro ricostruzione.
Nel periodo successivo, venne realizzata l’imponente facciata settecentesca, autentico capolavoro del tardo barocco siciliano. L’interno fu impreziosito da altari e arricchito da eleganti stucchi decorativi.
Tra il Settecento e l’Ottocento, la Cattedrale attraversò un periodo di decadenza, fino alla chiusura nel 1906 per problemi strutturali. Tra il 1909 e il 1927, i restauri riportarono alla luce la maestosità originaria del tempio dorico, creando un equilibrio perfetto tra arte greca, medievale e barocca, che ancora oggi rende la Cattedrale di Siracusa un luogo unico al mondo.

ARTE E FEDE
La Cattedrale di Siracusa non è solo un monumento di straordinaria rilevanza storica, ma anche un luogo in cui l’arte sacra racconta secoli di devozione e bellezza.
Statue, affreschi e sculture arricchiscono gli spazi interni, guidando il visitatore in un percorso che intreccia fede, arte e bellezza.
- Madonna della Neve: Capolavoro di Antonello Gagini, rappresenta la Mater Lactans. Il panneggio morbido e i dolci lineamenti trasmettono mestizia e malinconia, esaltando la grazia e l’emozione della scultura
- Madonna del Piliere: Raffigurazione di origine bizantina. La Vergine, avvolta da un manto blu scuro, tiene con la mano sinistra il globo (simbolo del dominio universale) e con la destra compie il gesto della benedizione.
- Cappella del Santissimo Sacramento: Gli affreschi settecenteschi rappresentano il mistero eucaristico. L’architetto Luigi Vanvitelli realizzò l’elegante ciborio eucaristico, ispirato al baldacchino berniniano di San Pietro.
- Simulacro argenteo di Santa Lucia: Rappresenta il cuore della devozione cittadina. La statua del XVI secolo raffigura Santa Lucia con il piatto degli occhi e la palma, simboli del martirio e della vittoria sulla morte. Ogni anno, a dicembre e maggio, viene portata in processione, rinnovando la tradizione che unisce Siracusa alla sua patrona.

INFO UTILI
Posizione:
Piazza Duomo, Ortigia, Siracusa.
Orari di apertura della biglietteria:
Invernale (Lunedì – Venerdì): 9:00 – 17:30 (ultimo ingresso).
Invernale (Sabato): 9:00 – 18:00 (ultimo ingresso).
Estivo (Lunedì – Sabato): 8:30 – 18:30 (ultimo ingresso).
(Gli orari possono variare per esigenze liturgiche).
Servizi disponibili:
- Ingresso a pagamento;
- Visite guidate su richiesta in italiano/inglese (non è possibile visitare la Cattedrale durante lo svolgimento delle funzioni religiose).
- Noleggio VR
- Infopoint
- Accesso facilitato per disabili (nessuna barriera architettonica)
Contatti:
Lunedì – Venerdì
09:00 – 17:00
info@secretsiracusa.it
Telefono: (+39) 09311561472