Parco Archeologico
della Neapolis

Il parco archeologico della neapolis

Il Parco Archeologico della Neapolis è una delle aree archeologiche più importanti della Sicilia e del Mediterraneo, un luogo dove natura e storia si intrecciano.

Questo vasto complesso conserva i resti delle grandi civiltà che hanno abitato Siracusa, dalla Magna Grecia all’epoca romana.
All’interno del parco si trovano i monumenti più celebri della città antica, insieme alle suggestive latomie, le antiche cave di pietra utilizzate fin dall’epoca greca. Tra i siti più significativi vi è il Teatro Greco, realizzato nel V secolo a.C. e ampliato nel III secolo a.C. sotto Ierone II. Interamente scavato nella roccia del colle Temenite, è tra i più grandi del mondo greco ed è inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Ancora oggi ospita le rappresentazioni classiche, mantenendo viva la tradizione teatrale siracusana.

Accanto sorge l’Anfiteatro Romano, costruito tra il I e il III secolo d.C., utilizzato per spettacoli di gladiatori e combattimenti con animali. Poco distante si trova l’Ara di Ierone II, un imponente altare sacrificale dedicato a Zeus, dove si svolgevano riti religiosi pubblici. Le scenografiche latomie del Paradiso e di Santa Venera, immerse in una vegetazione lussureggiante, custodiscono le celebri grotte, tra cui l’Orecchio di Dionisio, famosa per la sua acustica eccezionale, e la Grotta dei Cordari, usata per secoli dagli artigiani per la lavorazione delle corde. Il Parco Archeologico della Neapolis rappresenta una testimonianza unica del passato glorioso di Siracusa, offrendo un percorso affascinante tra i resti di una delle più grandi città della Magna Grecia.

IL TEATRO GRECO DI SIRACUSA

Il Teatro Greco è il cuore del Parco Archeologico della Neapolis e uno dei più grandi e importanti del mondo antico.

Scavato interamente nella roccia del colle Temenite, il teatro risale al V secolo a.C. ma assunse la sua forma attuale nel III secolo a.C., sotto il regno di Ierone II. La sua cavea monumentale, con 67 ordini di gradini suddivisi in nove settori, era in grado di ospitare migliaia di spettatori. Qui si svolgevano le grandi tragedie di Eschilo, il quale vi presentò alcune delle sue opere più celebri, come “Le Etnee” e “Le Persiane”. Il teatro non era solo un luogo di spettacolo, ma anche uno spazio politico e religioso, sede di assemblee e celebrazioni in onore di Zeus e Dioniso. Le iscrizioni incise sulle pareti testimoniano l’importanza del teatro nella vita della città. Con l’epoca romana subì trasformazioni per adattarsi a spettacoli più cruenti, come lotte tra gladiatori e naumachie. Oggi il Teatro Greco è parte del patrimonio UNESCO e continua a vivere attraverso le rappresentazioni classiche dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA), restituendo al pubblico il fascino delle antiche tragedie greche.

Le Latomie e l’Orecchio di Dionisio

Le Latomie sono antiche cave di pietra utilizzate già in epoca greca per l’estrazione del calcare, impiegato nella costruzione dei grandi monumenti di Siracusa.

Con il tempo, queste enormi cavità divennero prigioni naturali, dove i siracusani rinchiusero i prigionieri di guerra, tra cui i soldati ateniesi sconfitti nella celebre spedizione del 413 a.C.. La più famosa di queste latomie è l’Orecchio di Dionisio, una grotta artificiale alta circa 23 metri, scavata nella roccia con un’incredibile acustica. Il nome fu dato dal Caravaggio nel 1608, ispirandosi alla leggenda secondo cui Dionisio I di Siracusa faceva rinchiudere i suoi prigionieri all’interno della grotta per ascoltarne i discorsi grazie alla straordinaria amplificazione del suono. Oggi, l’Orecchio di Dionisio è uno dei luoghi più suggestivi del parco, immerso in una rigogliosa vegetazione che rende l’esperienza ancora più affascinante.

L’Anfiteatro Romano

L’Ara di Ierone II è un gigantesco altare monumentale costruito nel III secolo a.C. in onore di Zeus Eleutherios, il dio della libertà.

Datato tra il I e il III secolo d.C., era destinato a spettacoli di gladiatori e cacce di animali esotici, tipiche dell’epoca imperiale. La sua struttura, interamente scavata nella roccia, presenta una cavea ellittica con un’arena centrale, al cui centro si trova una fossa rettangolare, probabilmente usata per i meccanismi scenici e il drenaggio dell’acqua. L’anfiteatro poteva accogliere migliaia di spettatori e rappresentava un luogo di intrattenimento di massa, legato al culto imperiale. Sulle gradinate erano presenti iscrizioni dedicate agli imperatori, tra cui Settimio Severo, segno del forte legame tra Siracusa e Roma. Oggi, anche se parzialmente deteriorato dal tempo, l’anfiteatro conserva il suo fascino e racconta una pagina importante della storia della città.

L’Ara di Ierone II

L’Ara di Ierone II è un gigantesco altare monumentale costruito nel III secolo a.C. in onore di Zeus Eleutherios, il dio della libertà.

Si tratta del più grande altare della Grecia antica, lungo 198 metri e largo 22, ed era utilizzato per i sacrifici pubblici. Qui, secondo le fonti, venivano sacrificati centinaia di tori contemporaneamente, in una solenne celebrazione che coinvolgeva l’intera città. Oggi dell’ara rimane solo il basamento, poiché le strutture superiori furono demolite dagli spagnoli nel XVI secolo per recuperare materiali da costruzione. Tuttavia, la sua imponenza è ancora evidente e rappresenta una delle testimonianze più significative della grandezza di Siracusa in epoca ellenistica.

INFO UTILI

Posizione:

Parco Archeologico Neapolis, Siracusa.

Orari di apertura della biglietteria:

Servizi disponibili:

  • Ingresso a pagamento;  
  • Visite guidate italiano/inglese su richiesta; 
  • Accesso facilitato per disabili 

Contatti:
Lunedì – Venerdì
09:30 – 17:00

info@secretsiracusa.it
Telefono: (+39) 09311561472